Il il 41 per cento del legname prelevato dallo stato brasiliano del Mato Grosso viene da aree non autorizzate. E’ la conclusione di uno rapporto pubblicato dall'Instituto Centro de Vida (ICV), che ha mappato il prelievo del legname sulla base di immagini satellitari raccolte tra agosto 2013 e il luglio 2016 per poi confrontarle con  le autorizzazioni. Il rapporto mostra che 195.600 ettari di foresta amazzonica sono stati abbattuti illegalmente nel periodo indicato. L'area totale è equivalente alla superficie delle città di São Paulo e Belo Horizonte.
La maggior parte del taglio illegale (66%) si è verificato in proprietà rurali private, in cui il governo statale è il principale responsabile dell'ispezione. Seguono aree in categorie non agricole (24%) e aree protette (9%). Lo studio mostra anche che la ragione principale della deforestazione illegale la mancata capacità (o volontà) da parte del Dipartimento Ambientale del Mato Grosso (Sema) nel gestire le informazioni - rendendo più facile l’utilizzo di documenti autentici per spacciare il commercio di  i legname illegale. Vinícius Salgueiro, coautore dello studio, afferma che questi risultati sono stati presentati alle autorità forestali del Mato Grosso sin dal 2011, con diversi rapporti, ma ben pochi progressi hanno fatto seguito alle denunce.
 
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