centinaia di appartenenti alla tribù dei Dongria Kondh hanno formato una catena umana attorno alla montagna sacra di Niyamgiri per fermare le ruspe dell'impresa mineraria inglese Vedanta.

La Vedanta infatti progetta una miniera per l'estrazione di alluminio e bauxite. Malgrado non abbia ancora ottenuto tutti i permessi necessari per la miniera, la Vedanta sta già costruendo la strada che porta nel cuore delle foreste della montagna sacra. "Questa protesta da parte delle comunità tradizionali dimostra che le autorità non sono state in grado di proteggerle" ha commentato il direttore di Survival Internationale Stephen Corry.
 
La comunità dipende dalle foreste della collina per la propria sopravvivenza: dai piccoli campi, alle piante da frutto, al cibo per gli elefanti. E difatti Dongria significa "gente di collina". I Donogria infatti vivono qui da millenni.

La foresta del monte Niyamgiri, sacra al dio Niyamraja, gioca un ruolo essenziale nell'ecosistema delle colline, e tutto il sistema idrologico origina sulle sue pendici. I fanghi rossi e altamente tossici prodotti dalla lavorazione dell'alluminio minacciano l'intero ecosistema.

Firma la petizione per il rispetto della montagna sacra, delle sue foreste e dei diritti delle comunità, disponibile sul sito del Survival International http://www.survival-international.org/actnow/writealetter/dongria

 

   

 
(traduzione della lettera da inviare)

Dr Manmohan Singh

Primo Ministro dell'India
South Block, Raisina Hill
New Delhi 110 001
India

Eccellenza,
esprimo la mia preoccupazione circa il futuro della popolazione tribale dei  Dongria Kondh, nello stato di Orissa, in in seguito alla decisione della Corte Suprema di approvare il progetto della Sterlite/Vedanta volto all'apertura di una miniera di bauxite nelle colline di Niyamgiri.

Una miniera a Niyamgiri distruggerà la fonte di sostentamento, le basi spirituali e culturali e la stessa autosufficienza dei Dongria Kondh.

Alla Sterlite/Vedanta viene richiesto un piano volto a finanziare lo "sviluppo tribale", ma nessuna somma di denaro è in grado di compensare la distruzione della montagna e la perdita delle terre ancestrali. Quando una popolazione indigena perde la propia terra, non c'è sviluppo in grado di creare benessere: la depressione, i suicidi e l'alcolismo sengano un alto tasso di mortalità, soprattutto fra i giovani.

Il popolo dei Dongria Kondh, come altri cittadini indiani, hanno il diritto all'istruzione elementare, ma questo diritti non deve dipendere dalla costruzione di una miniera che distruggerà la loro vita.

Aprire una miniera nel Niyamgiri senza il libero e informato e preventivo consenso da parte della popolazione  Dongria Kondh, rappresenta una violazione dei principi della Dichiarazione dell'Onu sui Popoli Indigeni, in favore della quale l'India a votato nel settembre 2007.

Per questo Le chiedo di proteggere i diritti dei Dongria Kondh, e di assicurare che la miniera progettata nelle colline di Niyamgiri non ottenga le autorizzazioni necessaire per il procedere dei lavori.

In fede:

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