In Mozambico, per produrre cellulosa, taglieranno fino a 237.000 ha di foresta. La Portucel (Navigator Company) vuole sostituire la terra con monocolture di eucalipto. Le popolazioni si sono impoverite.I finanziatori dovrebbero rinunciare al progetto ed evitare una catastrofe sociale ed ecologica. Firma la petizione per fermarla!!!

Sta accadendo adesso. Il Ministero indiano dell'ambiente, delle foreste e dei cambiamenti climatici pubblicato una nuova Policy forestale nazionale che, se approvata, aprirà le foreste demaniali allo sfruttamento privato Finora, questo è stato esplicitamente vietato dall'attuale legge forestale.  La precedente (ancora in vigore, ma per poco) legge forestale affermava ch le foreste fungono da risorsa genetica per il mantenimento dell’equilibrio ecologico. Per questa ragione, non saranno messe a disposizione delle imprese per lo sviluppo di piantagioni o altre attività”. Ora invece, sembra che le foreste saranno messe in vendita o cedute per espandere le piantagioni industriali.

Il decreto legislativo sulla revisione della normativa nazionale in tema di foreste e filiere forestali – in attuazione dell’articolo 5 della legge 28 luglio 2016, n. 154 – rischia di essere approvato in questi giorni dal Consiglio dei Ministri. Mondo accademico e associazioni ambientaliste chiedono al governo di ripensarci. “Il testo del decreto legge sulle foreste che si vorrebbe approvare in Consiglio dei Ministri preoccupa perché impone una visione delle foreste come mero serbatoio da cui attingere legname e disconosce il ruolo importante che esse svolgono a livello ecologico” spiega Martina Borghi, di Greenpeace.

Trenta associazioni indonesiane hanno inviato una lettera a venti banche in Cina e ed Europa chiedendo loro di disinvestire dal produttore cartario indonesiano APRIL e dalle sue imprese affiliate. Nel 2015, dopo una lunga storia di devastazione della foresta pluviale e di violazioni sistematiche dei diritti della comunità locali, la APRIL aveva annunciato una nuova politica. Ma da allora, l'impresa non l'ha sostanzialmente implementato. I suoi fornitori sono stati più volte colti sul fatto nel violare le normative indonesiane, spingendo il governo a sospendere l'autorizzazione del suo piano di lavoro. Dopo anni di giri di parole e di mancanza di serietà da parte della APRIL, le uniche due associazioni rimaste hanno lasciato il comitato consultivo messo su dall'azienda.

La più alta corte d'Europa ha ordinato alla Polonia di interrompere immediatamente il taglio di alberi nella foresta primaria di Bialowieza. Si tratta del più vasto sopravvissute di una foresta che copriva le pianura europee diecimila anni fa. La Polonia ora deve dovrà pagare una multa di 100.000 euro al giorno se continua ad abbattere alberi nel  sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO.