Ecosistemi millenari, le foreste ospitano circa i due terzi delle specie viventi animali e vegetali terrestri, e la loro scomparsa sta portando alla più grande crisi di estinzioni quando sono scomparsi i dinosauri: ogni giorno scompaiono tra le 50 e le 150 specie viventi, proprio a causa della perdita del loro habitat.

Molte delle specie viventi che vivono nelle foreste sono ancora sconosciute, ma già le stiamo perdendo. Infatti la queste meravigliose foreste sono in pericolo, e la scomparsa degli habitat forestali ha moltiplicato le estinzioni di 1.000 rispetto al tasso naturale, e forse molto di più.

 

Secondo l'IUCN sono ormai quasi 45.000 le specie da considerarsi minacciate I nostri parenti più stretti nel mondo animale: scimpanzè, gorilla, e orangutango sono destinati ad estinguersi entro i prossimi decenni, se continuiamo a distruggere le foreste che li ospitano. Difatti si parla di un numero di estinzioni che va da 50 alle 130 ogni giorno. Stiamo affrontando la più drammatica ondata di estinzioni dalla scomparsa dei dinosauri, 65 milioni di anni fa.  Un disastro ecologico che si consuma con una rapidità senza precedenti. Basti pensare che le precedenti crisi si erano determinate in milioni di anni e in presenza di catastrofici fenomeni naturali.

 

La Cina ha finalmente annunciato che entro la fine del 2017 chiuderà il commercio nazionale di avorio: è una svolta storica che segna la fine del più grande mercato legale di avorio e un maggiore impegno della comunità internazione nel combattere il bracconaggio degli elefanti africani. La prima fase prevede che entro il 31 marzo alcuni negozi che commerciano avorio siano chiusi e restituiscano le loro lincenze, mentre entro la fine dell'anno tutto il commercio di avorio in Cina sarà vietato.

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Strade e ferrovie, la via del progresso. Ma anche delle estinzioni. Secondo il WWF, per esempio, in Asia la tigre non è minacciata solo dal bracconaggio, ma anche dal boom nella costruzione di infrastrutture, con la previsione di migliaia di km di strade e ferrovie che, se realizzate, annullerebbero anni di progressi fatti nel campo della conservazione di questo felino straordinario, con le azioni realizzate per contrastare bracconaggio e implementare le aree protette.

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Chi l’avrebbe mai detto, la proprietà privata, uno dei capisaldi tradizionali della nostra società, è stata spazzata via con un colpo di mano: la legge regionale del Veneto n. 107 che stabilisce il diritto dei cacciatori di entrare nelle proprietà private senza il consenso del proprietario. E se nella proprietà privata in questione vive della fauna selvatica, il cacciatore ha pieno diritto di ucciderla e potarsela via. 

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Nel Parco Nazionale Bwindi, in Uganda vivono 400 degli ultimi gorilla di montagna del pianeta. Oggi, un’area della foresta che funge da zona cuscinetto sarà deforestata per piantare tè. I difensori della natura temono che la distruzione della foresta di Kafunga minacci la vita dei gorilla. I coltivatori di tè si stanno preparando per tagliare gli alberi a Kafunga. Con la stagione delle piogge potrebbe iniziare il taglio in grande scala, segnala Robert Tumwesigye Baganda, direttore dell’organizzazione Pro-biodiversity Conservationist in Uganda (PROBICOU).

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La Giunta Regionale del Veneto ha messo all’asta l’Hotel San Marco in Pian Cansiglio al valore-base di 800mila euro.la Foresta del Cansiglio è bene pubblico e comune da oltre 1000 anni. La foresta infatti è il primo caso in Italia di gestione forestale, ordinata dalla Repubblica di Venezia per preservare la risorsa essenziale alla costruzione delle navi della flotta: alberi ad alto fusto. Gi ambientalisti locali avevano chiesto di combinare una concessione all’estensione di una rete di riserve regionali. La vendita invece apre le porte allo smantellamento dell’intero ecosistema.  

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