Ecosistemi millenari, le foreste ospitano circa i due terzi delle specie viventi animali e vegetali terrestri, e la loro scomparsa sta portando alla più grande crisi di estinzioni quando sono scomparsi i dinosauri: ogni giorno scompaiono tra le 50 e le 150 specie viventi, proprio a causa della perdita del loro habitat.

Molte delle specie viventi che vivono nelle foreste sono ancora sconosciute, ma già le stiamo perdendo. Infatti la queste meravigliose foreste sono in pericolo, e la scomparsa degli habitat forestali ha moltiplicato le estinzioni di 1.000 rispetto al tasso naturale, e forse molto di più.

 

Secondo l'IUCN sono ormai quasi 45.000 le specie da considerarsi minacciate I nostri parenti più stretti nel mondo animale: scimpanzè, gorilla, e orangutango sono destinati ad estinguersi entro i prossimi decenni, se continuiamo a distruggere le foreste che li ospitano. Difatti si parla di un numero di estinzioni che va da 50 alle 130 ogni giorno. Stiamo affrontando la più drammatica ondata di estinzioni dalla scomparsa dei dinosauri, 65 milioni di anni fa.  Un disastro ecologico che si consuma con una rapidità senza precedenti. Basti pensare che le precedenti crisi si erano determinate in milioni di anni e in presenza di catastrofici fenomeni naturali.

 

La più grande e complesse megalopoli terrestre non è stata costruita dall'uomo, ma neppure dagli extraterrestri: i suoi costruttori sono le termiti. Un team di scienziati ha appena calcolato, con l'aiuto di immagini satellitari, la reale estensione della distesa dei tumuli di terra innalzati dalle termiti nella foresta di Caatinga, nel nord-est del Brasile. E hanno scoperto che è formata da circa 200 milioni di coni di terra alti fino a 2,5 metri e larghi fino a 9, che insieme ricoprono un'area di circa 233.000 km quadrati: più o meno quanto la Gran Bretagna.

Circa 20.000 elefanti vengono uccisi ogni anno, 55 al giorno, in gran parte a cause del commercio di avorio. un ritmo sempre crescente, che sta portando i pachidermi all’estinzione. Un processo che sembra inarrestabile, sotto l'azione congiunta del bracconaggio alimentato dal mercato internazionale dell'avorio e la frammentazione degli habitat causata dall’avanzata delle grandi piantagioni industriali.

Lo denuncia il WWF: i koala rischiano di estinguesti entro il 2050 nello Stato australiano del Nuovo Galles Del Sud e la causa è l'incremento del disboscamento per l'agricoltura. L'allarme arriva con la pubblicazione di un rapporto del WWF e del Nature Conservation Council, nel quale gli studiosi hanno utilizzato immagini satellitari per monitorare il tasso di accelerazione del disboscamento nello Stato per stimare l''impatto sulle specie vulnerabili e in via di estinzione.

I parchi italiani valgono meno di un cappuccino all'anno: lo ha spiegato il WWF al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa: l'Italia, ogni anno, destina ai suoi 23 parchi nazionali 81 milioni di euro: 1 euro e 35 centesimi ad abitante, meno di un cappuccino.

L’Orango di Tapanuli, una specie identificata solo nel 2017, è già in pericolo di estinzione. Si contano solo 800 esemplari nella foresta di Sumatra. La costruzione di una diga idroelettrica distruggerà il loro habitat. Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere gli ultimi Oranghi di Tapanuli rimasti.

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