A un passo dalla vittoria, Jair Bolsonero ha fatto promesse ben chiare: abolirà il ministero dell'ambiente, cancellerà la legislazione ambientale, aprirà le terre indigene allo sfruttamento minerario, abbandonerà l'Accordo di Parigi e asfalterà un'autostrada che taglia in due l’Amazzonia, per aprirla agli allevamenti di bestiame e alle piantagioni di soia. La sua intenzione è chiara: cancellare la foresta amazzonica. 

Un'inchiesta di Greenpeace rivelato come i maggiori marchi mondiali siano ancora legati alla distruzione della foresta pluviale indonesiana. Malgrado gli altisonanti impegni di “deforestazione zero”, nel corso degli ultimi tre anni Unilever, Nestlé, Colgate-Palmolive e Mondelez hanno continuato a comprare olio di palma legato alla deforestazione, causando la distruzione di  un’area di foresta pluviale ampia due volte lo stato di Singapore.

La caduta dall’albero l’ha ucciso. Steffen M. era un  giovane reporter freelance di 27 anni. Stava documentando la resista degli attivisti tedeschi nella difesa della foresta centenaria di Hambach, nel Nord Reno-Vestfalia, minacciata dall'espansione di una miniera di carbone del colosso dell'energia Rwe. Proprio nei giorni precedenti, la polizia tedesca ha effettuato sgombri brutali distruggendo le case sugli alberi e  picchiando gli attivisti che protestavano pacificamente. Tra 3.500 e 4.000 poliziotti sono stati sul posto per distruggere le circa 60 case sull'albero, alcune a partire da 25 metri da terra, dove sono raggruppate dozzine di manifestanti. Le riprese dell'agenzia di stampa video Ruptly hanno mostrato che la polizia si è scontrata in violenti scontri con gli attivisti, nove dei quali hanno dovuto essere ospedalizzati. 34 attivisti sono stati arrestati.

L'Unione europea è di gran lunga la più grande destinazione per le esportazioni di legname ucraino. Secondo il recente rapporto Complici di corruzione pubblicato dalla ONG britannica Earthsight, nel 2017 almeno il 40% di questo legname è stato abbattuto o commercializzato illegalmente, in un sistema caratterizzato dalla  corruzione. L'Ucraina è ora il principale fornitore di legname ad alto rischio per l’Unione Europea. Gran parte di questo legname proviene da foreste magnifiche e spesso antiche dei Carpazi. Una nuova minaccia ora pende su questa catena montuosa. Politici locali e discussi investitori hanno annunciato l'intenzione di creare un'immensa stazione sciistica nel massiccio di Svydovets con 60 hotel, 120 ristoranti, 33 impianti di risalita, 230 km di piste da sci e persino un aerodromo. Il futuro complesso turistico sarebbe in grado di ricevere fino a 28.000 turisti allo stesso tempo. Le istallazioni coprono 14.000 ettari del massiccio e distruggono fino a 1500 ettari di foreste.

Il 2017 è stato il secondo anno nero della deforestazione tropicale. Secondo World Resources Institute, l'anno scorso ha segnato peggior record di deforestazione, secondo i dati di perdita di copertura forestale nei paesi tropicali forniti dall'Università del Maryland, e pubblicati su Global Forest Watch. Nel 2017, i tropici hanno perduto 15,8 milioni di ettari d copertura forestale, un'area grande quanto il Bangladesh: 40 campi da calcio al minuto per tutta la durata dell'anno.