Il Presidente Alan Garcia ha deciso oggi di mandare l'esercito contro gli indigeni dell'Amazzonia. Per i prossimi trenta giorni i militari interverranno a fianco alla polizia nella repressione della rivolta indigena in Amazzonia.
I 30.000 indios amazzonici protestano contro l’invasione delle loro terre ancestali, auotorizzata dal governo, prevalentemente per l'estrazione di petrolio.

Il Presidente Alan Garcia ha dichiarato che non lascerà le risrse naturali dei paese a un "piccolo gruppo di persone che vi abita".

Alberto Pizango, dirigente dell'organizzazione degli indigeni amazzonici AIDESEP, aveva preso atto della rottura della trattativa col governo, che lo scorso 8 maggio aveva decretato lo stato di emergenza nell'area amazzonica. Secondo gli indigeni, circa il 70% del loro territorio è stato ceduto alle multinazionali del petrolio, mettendo a riscio la foresta amazzonica. Il Perù ospita la più vasta area di foresta amazzonica dopo il Brasile.

 

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