Una ventina di attivisti indonesiani di Greenpeace hanno interrotto a Jakarta le operazioni della multinazionale della carta e dell'olio di alma Sinar Mas. Gli attivisti si sono incatenati alle uscite per protestare contro la distruzione delle foreste pluviali indonesiane, e hanno aperto uno striscione che accusa il gruppo Sinar Mas di "climine forestale e climatico". L'impresa ha fatto intervenire la polizia, che ha reagito con particolare violenza. 
Il Gruppo Sinar Mas è il principale colosso dell'olio di palma, oltre a possedere la multinazionale della carta Asia Pulp & Paper (APP). L'impresa è accusata di trasformare preziose foreste torbiere in piantagioni di olio di palma che quelle di acacia (per produrre carta). La torba contiene carbone che viene rapidamente rilasciato in atmosfera quando il terreno viene drenato per uso agricolo.

"Il grupo Sinar Mas e il governo indonesiano stanno minacciuando l'umanità intera. Il caos climatico è alle porte, e distruggere le foreste torbiere è un vero e proprio crimine verso le generazioni che verranno" ha dichiarato Bustar Maitar, di Greenpeace.
 
Per anni Greenpeace ha monitorato le operazioni del Gruppo Sinar Mas nelle province di Riau (Sumatra), Kalimantan occidentale e Papua, e ora ha raccolto nuove prove della devastazione in corso. Sinar Mas possiede concessioni su due milioni di ettari di foresta indonesiana. Le sue operazioni, oltre a sollevare diversi dubbi circa la legalità, si sono rivelate fortemente controverse dal punto di vista dei diritti umani, in particolare nelle violenta repressione delle comunità che hanno tentato di proteggere la propria foresta.

Tra i casi più inquietanti, le violenze contro il villaggio di Suluk Bongkal, a Riau conclusesi con la sistematica distruzione delle abitazioni e con la morte di due bambini.

"Ogni volta che va all'estero, il presidente Susilo Bambang Yudhoyono dichiara che l'Indonesia ridurrà le emissioni di gas serra, ma qui da noi la deforestazione continua ad avanzare. Se vuole essere preso sul serio deve fermare la Sinar Mas e proteggere l'immenso bacino di carbonio rappresentato dalle foreste torbiere" ha concluso Maitar.

Greenpeace chiede un bando dell'espansione nelle foreste torbiere e una moratoria sulla conversione di tutte le foreste naturali. Questo non solo abbatterà le emissioni dell'Indonesia, ma salvaguarderà le condizioni di vita delle comunità locali e proteggerà una biodiversità ancora ricca ma fortemente minacciata.

Joomla templates by a4joomla